SI iniziano a vedere i cartelli “NO META GLASSES” sulla porta dei negozi 👍
Prepariamoci, perché questo è solo l’inizio, sempre più persone andranno in giro a filmarci a nostra insaputa e a inviare i video a Meta.
Seve che sempre più spazi dicano no a dispositivi che registrano tutto e sempre più persone dovranno riprendersi la privacy e sarà sempre più difficile, servono sempre più cartelli come questo.
Attiviamo la resistenza a questa invasione, seguiteci su @sicurezza


@emanuelegori @devol
Ma non è vero…
Tra l’altro l’articolo che hai condiviso parla di altro, parla della ricondivisione di foto o video che io ho mandato su WhatsApp. In pratica, io ti mando un mio video privato su WhatsApp e tu lo fai girare.
Nel post originale si parla di video fatti in pubblico o in luoghi aperti al pubblico che non sono neanche stati condivisi.
Io non penso proprio che quel cartello abbia un qualche valore legale.
In Italia gira questa idea che uno mette un cartello “è vietato…” e quella cosa diventa vietata per davvero. Un cartello può RICORDARE che una cosa è vietata a norma di legge ma non può vietare cose così… perché a qualcuno è venuta voglia di vietare.
Se la vendita di quegli occhiali è permessa nessuno può vietarmi di usarli.
Altra cosa è la pubblicazione dei video che faccio con quegli occhiali.
Ripeto, la legge sulla privacy è una cosa complicata, le leggi in genere sono cose complicate perché spesso tutelano diritti in contrasto tra loro e quindi di volta in volta il giudice è chiamato a decidere quale prevalga in una determinata situazione.
@max verissimo, ma gli zuckiali non solo riprendono senza preavviso e senza consenso, ma inviano le immagini a spasso nel cloud per l’addestramento automatico e chissà cos’altro.
Come le Tesla, per altro…
@devol @emanuelegori