Scuola, la scelta obbligata dei manuali digitali. Un risparmio apparente che penalizza la didattica
Il passaggio al libro digitale ha costi e impatti didattici. Oltre agli studi che dimostrano i vantaggi dello studio su carta, i device sono spesso anche una fonte di distrazione. Il tutto, mentre si vieta l’uso dei telefoni a scuola

@macfranc @giacomo @informapirata @scuola
ho premesso di non essere un educatore, accetto di buon grado tutte le critiche al mio ragionamento … con qualche eccezione (rispondo a pezzi per limiti di caratteri di mastodon.uno)
“500g di tecnologia estremamente costosa che mediamente dopo un anno e mezzo diventano spazzatura elettronica?”
qui ti sbagli di grosso: qualsiasi tablet odierno (che non sia una cineseria da 20€) è perfettamente utilizzabile per svariati anni
@macfranc @giacomo @informapirata @scuola
“Una porta di accesso alla schiavitù della connessione perpetua?”
non ho mai parlato di risorse online, non serve connettività 24/7 per utilizzare dei libri su un tablet, quindi non vedo il problema
“Uno strumento che ti consente di trovare tutte le risorse necessarie senza neanche doverti ricordare dove si trovino?”
che a mio avviso non è necessariamente uno svantaggio, anche perchè la possibilità di ricerca è inutile se non sai cosa cercare
@mrphelz
tranquillo, non dipende da questo: di fronte alle sirene “rivoluzione digitale” gli educatori spesso sono stati un megafono e sono diventati parte del problema… Purtroppo sono anni che educatori e non educatori vengono bombardati da una promozione continua dei vantaggi della “digitalizzazione”, e tutto questo senza ch vensse dato spazio alle voci critiche, se non a qualche pittoresco neoluddista. Quando il dibattito manda o viene rappresentato in modo alterato, vengono meno gli anticorpi.
Il problema dei libri digitali per esempio è nato proprio a causa della mancanza totale di un serio dibattito in seno all’opinione pubblica sull’argomento e su questo, l’anno scorso si è avuto un tracollo totale di cui gli insegnanti sono stati i principali responsabili
Non in mano a un ragazzo
Quando hai un tablet, ti connetti: è la realtà
è una delle cose che impattano di più sulla formazione di una mappa mentale della conoscenza
Gli LLM hanno reso obsoleto questo assunto: sarà evidentemente inutile per lo sviluppo cognitivo, ma non ai fini degli eventuali esercizi da svolgere
@giacomo @informapirata @scuola
@macfranc @mrphelz @giacomo @informapirata @scuola
Riassumo questa divertente epica burocratica. Ministero mette tetto di spesa -> per aggirare il tetto, i docenti scelgono il digitale ma consigliano il cartaceo -> rimborsi impossibili -> tetto di spesa rimane com’è. Evidentemente, questa regola del tetto di spesa fisso viene vissuto dalle scuole come un vincolo esagerato e forse è meglio sostituirlo con un semplice ‘mentre decidete date anche un occhio al prezzo’.
@sposadelvento @macfranc @giacomo @informapirata @scuola questo è un’altro dei grandi misteri della vita (almeno per me): se il programma di una materia è (o quantomeno dovrebbe essere) ministeriale (leggi uguale per tutti) perché scuole diverse hanno libri di testo diversi, o peggio perché docenti diversi all’interno della stessa scuola hanno libri di testo diversi per la stessa classe / materia?
Non sarebbe più sensato libro di testo unico e eventualmente il docente integra con schede ad hoc?
@mrphelz no, perché la libertà di insegnamento è sacra
@sposadelvento @macfranc @giacomo @scuola
@informapirata @sposadelvento @macfranc @giacomo @scuola io non discuto la libertà di insegnamento, discuto la scelta del supporto a corredo.
la matematica di 2a media è uguale per tutti, per quale motivo se prendi 10 scuole medie avrai 17 libri di matematica di 2a media differenti?
@mrphelz @informapirata @macfranc @giacomo @scuola
Vediamo… perché il libro Tale, a mio avviso, spiega meglio. O adotta un font inclusivo. O ha degli esercizi che ritengo più utili. O approfondisce la storia di Pi Greco nei secoli. Non ci trovo nulla di strano, ha senso.
@sposadelvento @informapirata @macfranc @giacomo @scuola Cosa succede se quello che “a tuo avviso spiega meglio” in realtà risulta di difficile / impossibile comprensione per i tuoi studenti? se per approfindire la stora di Pi greco nei secoli tralascia il teorema di pitagora? succede che loro si trovano in mano un mattone inutile e hanno buttato un anno di quella materia.
ha senso se sei un docente serio, sappiamo entrambi che purtroppo non lo sono tutti.