• Elena Brescacin@poliversity.it
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    9 hours ago

    @devol @internet @dariosoldi @tecnologia @sicurezza Per le mail io ho sia Proton sia Tuta. Però le une e le altre hanno alcuni fastidiosi bug di accessibilità che mi snervano. Tipo su GMail posso navigare con le frecce su e giù da un messaggio all’altro, poi con la x seleziono, col cancelletto (lo stesso che si usa per hashtag) le elimino. Sia proton sia tuta non hanno i tasti rapidi per rispondi/inoltra … insomma seguono le linee guida sull’accessibilità in modo molto basilare. Ridotto all’osso. Poca conoscenza delle ARIA (Accessible Rich Internet Applications) e i filtri/blocklist non riesco a passarli da google a lì. Sono pure indecisa se tenermi proton o tuta, perché proton ha più servizi ma c’ha avuto questioni pro-trump a suo tempo.
    YouTube, lo seguo più che altro perché lì ho fatto networking con delle care persone con cui sto in contatto ma mi interessano i video che pubblicano. Alcuni mettono anche i podcast godibili da feed, altri hanno solo il canale

    • Dario$@mastodon.uno
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      6 hours ago

      @elettrona @devol @internet @tecnologia @sicurezza io penso che il cuore della questione sia che android è di Google. E android è sempre con noi, ci ascolta, ci segue e ci perseguita. Quelli di Google sono stati bravi all’ epoca e oggi hanno un vantaggio colossale. E non vedo tutto questo interessa da parte della community di sviluppare un sistema operativo alternativo funzionante, per tanti motivi: è difficile, i telefoni sono tantissimi e le app di più, i providers non sono interessati…