Ho visto collassare la musica a causa di napster & co.e ridurre il valore della musica quasi a zero, il cinema sembrava resistere perchè le sale e netflix sono un’esperienza unica ma ora su imdb.com se scegli i film e poi cambi url con playimdb.com (togli it/) te li vedi!
Stanno perculando l’industria cinematografica, se poi aggiungi str. commun. che offre tutto meglio di netflix in italiano allora è arrivata la fine delle piattaforme streaming.

Pubblicato nel gruppo spettacoli: @spettacoli

  • Francesco 🕳️@livellosegreto.it
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    24 hours ago

    @filippodb avevano ridotto la pirateria con servizi a prezzi onesti, gli utenti hanno iniziato ad assorbire contenuti in quantità altissime, e quando Netflix e co. hanno iniziato ad alzare i prezzi, non potendo tutti continuare a permettersi tutti gli abbonamenti, hanno iniziato a piratare. Hanno creato una generazione di “drogati” a buon prezzo per poi aumentare il prezzo della “droga”. Era tutto prevedibile.
    @spettacoli

    • :fedora: filippodb ⁂ :cc:@mastodon.unoOP
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      23 hours ago

      @francommit @spettacoli prima o poi dovranno tornare indietro nei loro passi, e fare come succede nella musica, scegli un servizio e hai grossomodo tutti i film che ti interessano ad un prezzo onesto. Avere tutto spezzettato in vari servizi fa solo un grande favore alla pirateria.

      • Francesco 🕳️@livellosegreto.it
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        22 hours ago

        @filippodb @spettacoli tornare indietro vuol dire anche tre cose:

        1. ammettere di aver sbagliato
        2. far capire all’utenza che ha un potere
        3. non recuperare comunque coloro che hanno capito come guardare a 0€ i loro contenuti. Perché pagare 8€ quando puoi pagare 0€?

        Piuttosto adesso si riguarderanno nell’alzare nuovamente i prezzi.

        • Elena Brescacin@poliversity.it
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          22 hours ago

          @francommit @filippodb @spettacoli mi sa che è il mercato a comportarsi così: ti offrono cose finché non ne puoi fare a meno, poi appena ti abitui zac. Alzano i prezzi. Così tu paghi pur di convincerti di avere i contenuti a zero euro - spoiler: non lo sono. Anche perché OK, anche fosse prezzo gestibile, comunque non hai il pieno controllo su dove guardare.
          A proposito di cinema io ho pure una storia da raccontare sui prezzi: la disability card consente a persona più accompagnatore, di vedersi il film a 3 euro (multisala Space Cinema) non so gli altri che policy abbiano.
          Però non è il prezzo a convincermi ad andare e i cinema li evito come i tombini aperti: entri, e perdi letteralmente mezz’ora di pubblicità inutile. Se i film sono supportati da app MovieReading (audiodescrizione o sottotitoli sincronizzati su smartphone) ti sorbisci i mormorii della gente che ti vede al cinema col cell in mano e l’auricolare su un orecchio. Se non c’è movie reading, rompono il cazzo lo stesso i vicini di posto, perché l’accompagnatore parla (a bassa voce) e spiega le scene, per non parlare se hai un cane guida e in tal caso è già tanto se entri senza la polizia a scortarti…
          Forse più che dal mercato bisognerebbe iniziare a ripartire dalla comunità. La distribuzione dei contenuti di intrattenimento in più piattaforme e settori, hanno creato le bolle. Pertanto ognuno si rifugia nella propria e si crede padrone del mondo… Del PROPRIO mondo. E tutti gli altri via.