Ho visto collassare la musica a causa di napster & co.e ridurre il valore della musica quasi a zero, il cinema sembrava resistere perchè le sale e netflix sono un’esperienza unica ma ora su imdb.com se scegli i film e poi cambi url con playimdb.com (togli it/) te li vedi!
Stanno perculando l’industria cinematografica, se poi aggiungi str. commun. che offre tutto meglio di netflix in italiano allora è arrivata la fine delle piattaforme streaming.

Pubblicato nel gruppo spettacoli: @spettacoli

  • Francesco 🕳️@livellosegreto.it
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    9 hours ago

    @filippodb avevano ridotto la pirateria con servizi a prezzi onesti, gli utenti hanno iniziato ad assorbire contenuti in quantità altissime, e quando Netflix e co. hanno iniziato ad alzare i prezzi, non potendo tutti continuare a permettersi tutti gli abbonamenti, hanno iniziato a piratare. Hanno creato una generazione di “drogati” a buon prezzo per poi aumentare il prezzo della “droga”. Era tutto prevedibile.
    @spettacoli

    • :fedora: filippodb ⁂ :cc:@mastodon.unoOP
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      8 hours ago

      @francommit @spettacoli prima o poi dovranno tornare indietro nei loro passi, e fare come succede nella musica, scegli un servizio e hai grossomodo tutti i film che ti interessano ad un prezzo onesto. Avere tutto spezzettato in vari servizi fa solo un grande favore alla pirateria.

      • Francesco 🕳️@livellosegreto.it
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        7 hours ago

        @filippodb @spettacoli tornare indietro vuol dire anche tre cose:

        1. ammettere di aver sbagliato
        2. far capire all’utenza che ha un potere
        3. non recuperare comunque coloro che hanno capito come guardare a 0€ i loro contenuti. Perché pagare 8€ quando puoi pagare 0€?

        Piuttosto adesso si riguarderanno nell’alzare nuovamente i prezzi.

        • Elena Brescacin@poliversity.it
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          7 hours ago

          @francommit @filippodb @spettacoli mi sa che è il mercato a comportarsi così: ti offrono cose finché non ne puoi fare a meno, poi appena ti abitui zac. Alzano i prezzi. Così tu paghi pur di convincerti di avere i contenuti a zero euro - spoiler: non lo sono. Anche perché OK, anche fosse prezzo gestibile, comunque non hai il pieno controllo su dove guardare.
          A proposito di cinema io ho pure una storia da raccontare sui prezzi: la disability card consente a persona più accompagnatore, di vedersi il film a 3 euro (multisala Space Cinema) non so gli altri che policy abbiano.
          Però non è il prezzo a convincermi ad andare e i cinema li evito come i tombini aperti: entri, e perdi letteralmente mezz’ora di pubblicità inutile. Se i film sono supportati da app MovieReading (audiodescrizione o sottotitoli sincronizzati su smartphone) ti sorbisci i mormorii della gente che ti vede al cinema col cell in mano e l’auricolare su un orecchio. Se non c’è movie reading, rompono il cazzo lo stesso i vicini di posto, perché l’accompagnatore parla (a bassa voce) e spiega le scene, per non parlare se hai un cane guida e in tal caso è già tanto se entri senza la polizia a scortarti…
          Forse più che dal mercato bisognerebbe iniziare a ripartire dalla comunità. La distribuzione dei contenuti di intrattenimento in più piattaforme e settori, hanno creato le bolle. Pertanto ognuno si rifugia nella propria e si crede padrone del mondo… Del PROPRIO mondo. E tutti gli altri via.

  • Generale Specifico@mastodon.uno
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    1 day ago

    @filippodb @spettacoli dovremmo essere abbastanza cresciuti da capire che se uno non guadagna da quello che fa’ per vivere poi, molto probabilmente, smetterà di produrre.
    La pirateria è una scelta.
    Le piattaforme di streaming legale, comunque, pagano troppo poco e male i creatori .

  • @filippodb @spettacoli questa tipologia di servizi non legali non sostituiranno napster.

    Ai tempi di napster la situazione era diversa.

    Chi aveva un pc usava solo napster, chi non lo aveva magari comprava la musica pirata alle bancarelle o la registrava sulle musicassette alla radio.

    Adesso le piattaforme nonostante non meritino i nostri soldi vendono e continueranno a vendere. Anche se pagi per un catalogo di migliaia di serie tv e solo una decina arrivano a conclusione