“i soldi che abbiamo e tutto il nostro impegno devono essere destinati alla riduzione delle emissioni di gas serra, non alle armi. È il cambiamento climatico il solo, vero, comune nemico da combattere. E invece il nostro governo sta facendo di tutto per ostacolare la transizione energetica, combattendo le auto elettriche, investendo, oltre che nelle armi, nel nucleare e nel gas, sottraendo così risorse alle rinnovabili e agli accumuli.”
#clima @ambiente
https://ilmanifesto.it/bisogna-pensare-piu-al-clima-e-meno-a-ricostruire?t=S4iujxDD2d1YaDC7THBdm


@lindasartini mi sfugge il motivo per cui investire nel nucleare non sia lotta al cambiamento climatico.
@ambiente
@gmarcosanti
Ho la stessa domanda…
Usare energia nucleare non produce CO2. Anzi, usare l’energia nucleare invece di produrre elettricità bruciando gas abbatte una cifra la produzione di CO2.
Inoltre è energia a basso costo (denaro che le aziende potranno reinvestire in miglioramenti e magari stipendi) e diminuisce la dipendenza dalle forniture estere (bilancia dei pagamenti).
Cosa non ho capito?
@lindasartini @ambiente
@katttivizzima @gmarcosanti@mastodon.uno @lindasartini @ambiente ci vuole tempo per costruire centrali nucleari, anni, come già detto da altri
Le centrali nucleari francesi hanno avuto problemi non trascurabili con la siccità degli anni scorsi, anche senza parlare di disastri come Fukushima, quindi non sono quel gioiello, possono avere i loro problemi
@filobus
La questione centrali-siccità (che non conoscevo, e ringrazio chi l’ha portata alla mia attenzione) è facilmente gestibile portando gli impianti verso il mare.
Fukushima mi dicono non aver fatto neppure una vittima e questo da solo dovrebbe insegnarci quanto l’avanzamento tecnologico abbia reso sicure le centrali moderne.
Resta il fatto che dovremmo differenziare le forniture per avere una continuità che eolico e solare non forniscono.
@lindasartini @ambiente
@lindasartini @ambiente @katttivizzima il problema di alcune fonti che non garantiscono continuità si risolve con lo stoccaggio, su cui si può e si deve lavorare. Considerato il tempo che ci vuole per costruire una centrale nucleare e gli sviluppi tecnologici degli ultimi anni, forse conviene puntare su queste altre fonti
Impianti verso il mare… Non so, non sono tecnico, non so fino a che punto le acque salate abbiano impatto. Da considerare cambiamenti climatici, innalzamento livello mare
@filobus
Lo stoccaggio come dicevo ha grossi limiti, di reperibilità delle terre rare (per ovviare si stanno sperimentando batterie a sale, a sabbia, idrogeno, …) e la resa, che è sempre al di sotto del 100%, a volte non di poco.
È un problema grosso, da sempre.
Son dell’opinione che prima si comincia a fare centrali nucleari, e meglio è. Avessi un terreno lo dedicherei volentieri allo scopo e/o allo stoccaggio.
@lindasartini @ambiente
@katttivizzima @gmarcosanti @lindasartini @ambiente c’è uno studio di Legambiente di qualche anno fa che spiega bene che il nucleare non è conveniente
@L_Alberto
Magari sono malfidata, ma Legambiente non mi sembra una voce neutrale su questo specifico argomento.
Anche perché ho visto altri studi che dicono il contrario, e la Francia (quindi ciò che succede nella realtà) dimostra che il nucleare conviene eccome rispetto al gas, soprattutto dopo i primi anni.
In ogni caso ricordo che la mia opinione non è in grado di cambiare nulla.
@gmarcosanti @lindasartini @ambiente
@katttivizzima https://www.astrid-online.it/static/upload/protected/Lega/Legambiente/_dossier/_i-Costi-del-nucleare/_agosto08.pdf
@gmarcosanti @lindasartini @ambiente
@L_Alberto @katttivizzima @gmarcosanti @ambiente grazie, i numeri sono numeri! I finanziamenti: amici pro-nuke, il nucleare in Italia si è bevuto milioni su milioni di finanziamenti pubblici e siamo ancora qui, per cui non è colpa degli ambientalisti se il nucleare non si fa. I governi promettono, spendono e poi boh. Noi ambientalisti contiamo come il due di picche (ma siamo buoni per beccarci tutte le colpe, come i pacifisti! per lo più, siamo sempre gli stessi quattro gatti… miao).
@katttivizzima https://asvis.it/approfondimenti/22-19248P01wvy2d/dossier-sul-nucleare-la-posizione-italiana-quella-europea-le-basi-scientifiche
@gmarcosanti @lindasartini @ambiente
@L_Alberto @katttivizzima @gmarcosanti @ambiente anche questo è interessante; soprattutto il capitolo sull’annosa questione dei depositi delle scorie… In Italia non ci sono, non si fanno, non si sa dove buttarli, nessuno li vuole, tra un po’ proporranno di sotterrarli sotto il fango di Niscemi.
@lindasartini ma anche a Niscemi non sono scemi. E’ la solita questione: ok, ma non nel giardino di casa mia
@katttivizzima @gmarcosanti @ambiente
@katttivizzima https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/la-coalizione-100-rinnovabili-network-presenta-il-report-sui-costi-del-nucleare/
@gmarcosanti @lindasartini @ambiente
@katttivizzima purtroppo ho difficoltà a trovare lo studio. Ricordo che l’avevo rintracciato nel periodo delle ultime elezioni politiche. Riportava dati non suoi e documentati.
Comunque basta pensare a quanto tempo serve per mettere in attività una centrale, per quanto piccola possa essere, a quanto costa ed al costo dello smaltimento dei residui. Nello stesso tempo ed allo stesso costo quanti impianti di energia rinnovabile riusciamo a fare?
@gmarcosanti @lindasartini @ambiente
@L_Alberto
La questione dei tempi è sempre una trappola; è un argomento fatto per screditare qualcosa ponendo l’accento sull’urgenza. Ma come ne abbiamo bisogno ora, ne avremo bisogno anche di più tra 5 anni (tempi medi di costruzione di una centrale).
La verità è che occorre farlo e basta. E magari sbrigarsi pure.
Sono centrali che arrivano a produrre energia anche per 80 anni, quindi l’investimento apporta benefici davvero a lungo periodo.
@gmarcosanti @lindasartini @ambiente
@L_Alberto @katttivizzima @gmarcosanti @ambiente (visto che di tempo ce ne resta poco, aggiungo io?)
La corsa alle energie pulite è come la corsa ai vaccini in tempi di covid, è una corsa, il tempo è una variabile fondamentale, con tutti 'sti soldi al nucleare siamo ancora al palo qui da noi, mentre i privati ricoprono tutto di pannelli solari (anche in maniera scriteriata, ne convengo) perché conviene, rende subito… perfino se il governo e Trump odiano il fotovoltaico, quello corre da sé.
@lindasartini
Da quel che so, in Italia non abbiamo centrali… ma sono Italiane alcune delle aziende che le costruiscono all’estero; per il know-how non siamo al palo.
È vero, il fotovoltaico garantisce una resa immediata, ma per come la vedo io ha due grossi limiti: le batterie che necessitano di metalli rari (che non abbiamo) e la variabilità meteo (e nessuna azienda può permettersi di produrre con flussi random solo perché nuvoloso per una settimana).
@L_Alberto @gmarcosanti @ambiente
@katttivizzima @gmarcosanti @lindasartini @ambiente che il nucleare non produca C02 lo si può sostenere soltanto affermando che l’uranio piova dal cielo come la manna e non richieda una industria mineraria. Se invece seguiamo la scienza e usciamo dal #populismo nucleare i rapporti IPCC dicono altro.
https://archive.ipcc.ch/publications/_and/_data/ar4/wg3/en/ch4s4-3-2.html
@gubi Me l’apettavo.
L’IAEA, considerando tutto il ciclo operativo (centrale + combustibile), attribuisce al nucleare dai 6 ai 26 g/kWh di anidride carbonica, dai 5,5 ai 48 per l’eolico, dai 53 ai 280 per il fotovoltaico, dai 4 ai 236 per l’energia idroelettrica, dai 439 ai 680 per centrali termiche a ciclo combinato a gas e dai 860 ai 1200 g per le centrali a carbone.
E’ pure scritto (per il solo nucleare) in calce all’articolo che hai linkato.
@katttivizzima @lindasartini @ambiente
@gmarcosanti @katttivizzima @lindasartini @ambiente
Torniamo sul punto. La frase contestata è “Usare energia nucleare non produce CO2”. Bufala smentita dai dati IPCC.
Smentita questa menzogna possiamo parlare di quello che vuoi, e dire ad esempio che la produzione di CO2 del nucleare è paragonabile a quella dell’eolico, con la differenza che per il nucleare IPCC indica rischi che non ci sono per le rinnovabili e che agevolo in figura.
Fonte: https://www.ipcc.ch/site/assets/uploads/2018/02/ipcc/_wg3/_ar5/_chapter7.pdf
@gubi @gmarcosanti @katttivizzima @lindasartini @ambiente
Non sono un esperto e sono ovviamente pro rinnovabili, ma credo il vantaggio del nucleare sulle rinnovabili sia la sua stabilità in output.
Del genere, se produci 100% con eolico e solare, in una giornata grigia senza vento non hai produzione, ed usare batterie non basta a compensare.
L’alternativa che vedo al nucleare è avere grosse riserve d’acqua con impianti idroelettrici, ma l’impatto ambientale penso sia comparabile al nucleare
@lorenzoquintavalle @gmarcosanti @katttivizzima @lindasartini @ambiente
Che il nucleare sia costante e stabile è un mito propagandato dal #populismonucleare. Nella realtà fattuale abbiamo:
https://app.electricitymaps.com/map
https://ieeexplore.ieee.org/document/9837910
https://www.worldnuclearreport.org/IMG/pdf/26./_figure/_26/_nuke/_france/_unavalaibilities/_plannedforced/_2020.pdf
#Nonuke
@gubi @lorenzoquintavalle @katttivizzima @lindasartini @ambiente
Possiamo stare qui a chiaccherare amichevolmente tutto il giorno, ma questo non cambia il fatto che agli italiani è stato chiesto non una, ma ben due volte, se volevano produrre energia nucleare.
Entrambe le volte la risposta è stata un chiaro ed inequivocabile “NO”.
Quindi bisogna mettersi il cuore in pace: in italia il nucleare non si fa.
Ed è per questo motivo che ci attende un futuro miserabile.
@gmarcosanti @lorenzoquintavalle @katttivizzima @lindasartini @ambiente il futuro miserabile attende l’Italia se si farà ancora incantare da venditori di fumo che propongono soluzioni magiche e velleitarie, voltando le spalle alla scienza perché è roba da comunisti e all’ambiente perché è roba da fricchettoni. Nel frattempo Germania e Cina cavalcano il business delle rinnovabili e prendono un vantaggio tecnologico ed energetico.
@gubi @lorenzoquintavalle @gmarcosanti @katttivizzima @lindasartini @ambiente 115 su 365 fa un giorno su 3…
Purtroppo la sindrome nimby in Italia è fortissima, sia su solare che Eolico…
@gubi @gmarcosanti @katttivizzima @lindasartini @ambiente
interessante. Sottolinerei che però questo 100% di rinnovabili sembra richiedere un contributo maggioritario di idroelettrico, che da quel che so assieme al geotermico è l’unico ad essere sufficientemente stabile.
Sembra quindi questo il trade-off da considerare: più impianti idroelettrici vs più centrali nucleari.
Ah, per precisare: in data odierna Georgia ed Austria risultano avere solo il 50% di produzione rinnovabile
@katttivizzima sul “energia a basso costo” se ne può discutere.
Una centrale richiede enormi investimenti iniziali, poi è tutta in discesa.
Una centrale che costa 30 MLD e che dura 30 anni deve guadagnare di 1 MLD all’anno per ripagarsi.
Un reattore da 1000MW/h (taglia “media”) deve vendere l’energia a 11¢/KWh per raggiungere la soglia, che non è male ma non è proprio poco.
Poi la vita reale di una centrale è di 50 anni (estendibile a 80), che porta la cifra a 7¢ e 4¢.
@lindasartini @ambiente
@gmarcosanti
mi rifacevo ai dati europei: in Francia, dove ci sono diverse centrali nucleari, l’energia costa molto meno proprio per la presenza del nucleare.
Magari una centrale a gas costa meno in quanto a costruzione, ma poi ogni singolo KW prodotto dipende dal gas, che deve essere pagato, mentre il materiale fissile è a bassissimo costo e dura molto tempo.
Quindi sì, proprio facendo un’analisi dei costi l’energia nucleare è a basso costo.
@lindasartini @ambiente
@katttivizzima @gmarcosanti @ambiente il nucleare del governo Meloni è come il ponte sullo stretto, grandi proclami, soldi e poca concretezza. Mentre le rinnovabili corrono perché convenienti in sé, i progetti di nucleare 3*gen tanto sbandierati languono in attesa di mostruosi fondi pubblici. @gubi ci ha scritto un libello, sul nucleare all’italiana e può spiegare meglio di me.
Comunque l’articolo è sulla crisi climatica, almeno su quella siamo d’accordo che esiste XD
Cerchiamo ciò che ci unisce
@lindasartini l’unico vero problema è che siamo in italia e le cose vengono fatte all’italiana.
Un progetto del genere diventerebbe un pozzo senza fondo, e se fai le cose come vuoi tu (all’italiana, appunto) poi l’IAEA non ti dà la licenza per operare. E l’IAEA ha diritto di veto.
@katttivizzima @ambiente @gubi
@gmarcosanti @lindasartini @katttivizzima @ambiente @gubi senza contare che, proprio perché siamo in Italia, le scorie potrebbero finire sepolte sotto qualche campo dove poi coltivano quello che noi mangiamo. È la parte che mi preoccupa di più, perché non mi fido di come la gestirebbero