È il momento di passare dalle parole ai fatti, Scott Galloway, docente ed esperto di finanza, lancia una campagna di boicottaggio economico contro le BigTech e le loro azioni con un messaggio chiaro: se il potere politico ignora cittadini, i tribunali e i media allora bisogna colpire dove davvero ascolta, i soldi.
La proposta è semplice:
👉 Disdire abbonamenti
👉 Ridurre la dipendenza
👉 E altre azioni seguibili nel gruppo di @tecnologia etica


@ulisse62 @devol @tecnologia non è indispensabile avere il pacco il giorno dopo, puoi anche aspettare 5 giorni che non muore nessuno; non è obbligatorio avere uno smartphone con Google preinstallato, puoi comprare un Fairphone o similari oppure un telefono usato e installargli LineageOS; non è obbligatorio avere Windows, vendono laptop e desktop privi di sistema operativo e gli installi Linux, oppure compri un usato e lo pialli per metterci Linux. Volere è potere.
@Daraf @devol @tecnologia in teoria hai ragione, nella pratica la gente non ragiona così. Noi siamo una nicchia e bisogna riconoscerlo. X i pc figuriamoci se l’utente medio sta lì a fare tutto questo casino, la gente va in negozio e prende quello che c’è. È lì che deve trovare il Fairphone o il pc con linux, anche perché la maggior parte della gente non sa neppure che esiste il Fairphone.
@ulisse62 @Daraf @devol @tecnologia
Hai ragione, mia moglie adora Amazon per vari motivi, toglierlo significherebbe litigare alla grande 😆.
@kanedatux @ulisse62 @Daraf @tecnologia sinceramente ora si vedono sempre più persone prese da temu che prima non riuscivano a vivere senza amazon.
Non è per dire che temu sia da preferire ma le alternative esistono, vedi anche aliexpress da molti usato per gli acquisti tech dato che per gran parte degli acquisti non si ha veramente il bisogno di averli il giorno dopo, sopratutto se si pagano meno, anche se la ricompensa da shopping compulsivo nell’aver tutto e subito a casa è imbattibile.
@devol @ulisse62 @Daraf @tecnologia temu è il male per com’è concepita la sua gamification.
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@ulisse62 @Daraf @devol @tecnologia ahimè, sono d’accordo con te
@ulisse62 @Daraf @devol @tecnologia sono d’accordo sulla nicchia (io ho messo linux sul pc personale) ma i numeri veri stanno in ambito lavorativo e nella grande distribuzione. Secondo punto: tante applicazioni non funzionano bene o del tutto su sistemi operativi diversi. Ad esempio, app della banca su smartphone …
@CarafaRaffaele questo è il motivo per cui anni fa ho smesso di flashare ROM sui miei smartphone: visto quanto erano utili le app di banche e pagamento, e che non funzionano se non su rom originali (e qui penso la sicurezza sia giustamente in primo piano) ho smesso di installare rom personalizzate o Google free.
@gbiancia66 @CarafaRaffaele la mia filosofia è diversa. Parto la presupposto che lo smartphone è il dispositivo meno sicuro per trattare questioni di soldi per cui niente app bancarie, wallet di criptovalute, inserimento di dati di pagamento. Faccio solo da PC e nella vita reale uso contanti o carte fisiche. Per il resto tutte le app hanno un’alternativa su F-Droid. In anni di “degooglizzazione” non ho mai sentito la mancanza delle funzionalità offerte da Google.
@Daraf @gbiancia66 @ulisse62 @devol @tecnologia capisco e sostanzialmente condivido il tuo punto di vista. Viaggio per lavoro da quasi 30 anni e alcune funzionalità (vedi banking o payment app…) hanno facilitato notevolmente gli ultimi 15 anni. A volte ancorarsi a principi (giusti, per carità) troppo rigidi non aiuta la quotidianità. Sarebbe più efficace, quindi, se il movimento di sganciarsi dalle big tech diventasse anche una reale politica del paese o dell’Europa.
@CarafaRaffaele @gbiancia66 @ulisse62 @devol @tecnologia volenti o nolenti, il non ancorarsi a principi che appaiono da “fanatici rompicoglioni” è la causa che ci ha portato allo sfacelo odierno. La comodità di avere pappe pronte è l’arma con cui ci hanno ingabbiato. Capisco che sia più difficile cercare di uscire da una gabbia (come fai tu) anziché cercare di non entrarci (come faccio io). È più difficile togliere qualcosa che hai piuttosto che rinunciare a qualcosa che non hai mai avuto.
@Daraf @gbiancia66 @ulisse62 @devol @tecnologia non consideriamoci “fanatici rompicoglioni” dai :-)
Teniamo duro e proviamo a diffondere sempre un po’ di più strade alternative su ambiti più semplici, per esempio whatsapp sarebbe un attimo :-(
@CarafaRaffaele @gbiancia66 @ulisse62 @devol @tecnologia vai a parlare con gli uffici che cercano di farmi firmare su tablet anzichè su carta, ai venditori che mi chiedono i miei dati personali con la scusa della validità della garanzia, all’Ikea a cui ho chiesto la cara matitina e carta, con tutti quelli a cui ho risposto che voglio comprare un oggetto e non farmi schedare da dei privati per loro tornaconto… parlaci e poi vieni a dirmi se per loro non sono un “fanatico rompicoglioni”! 😂
@ulisse62 @Daraf @devol @tecnologia
Be’, nicchia.
Se non erro sui PC la quota Linux aumenta, ogni anno, lentamente e inesorabilmente, accelerando ogni qual volta MS fa degli scivoloni…
https://www.hwupgrade.it/news/sistemi-operativi/boom-di-linux-supera-il-5-negli-usa-mentre-windows-perde-utenti/_141271.html
Sui telefoni è un’altra storia, chiaramente. Io sono una grandissima fan di #GrapheneOs, ma mi rendo conto che la battaglia è dura.
@Daraf @tecnologia @ulisse62 @devol Se hai tutti e due gli occhi e tutti e quattro gli arti (nonché le capacità cognitive) funzionanti, “volere è potere”. Anche se sulle capacità cognitive di certi soggetti sedicenti “normali” detti anche politici che usano pc/telefoni, qualche dubbio ce l’avrei pure.
Io non mi potrei permettere un computer “nudo” dove metterci dentro un sistema operativo aperto, se non trovo prima uno che me lo renda parlante e non mi dissangui il portafoglio.
Sui pacchi, però, sono tendenzialmente d’accordo. Infatti noialtri a casa la spesa la facciamo tendenzialmente al supermercato. Io mi compro in autonomia su internet solo le cose che mi servono per la pausa pranzo. La tecnologia vado solitamente dal produttore a comprarla (anche i cavi USB) e per via di cibo/contenitori, sapendolo, mi organizzo la settimana prima.
Adesso ho ancora Amazon Prime perché mia madre guarda prime video. Per il resto, il pacco consegnato 12 ore dopo, mi è servito solo quando mi si è rotto il cavo USBC del display braille e mi sono trovata senza. Perché quello vuole i cavi dati-ricarica. E con amazon l’ho preso la sera, e la mattina lo avevo in mano.
Ma per il resto i pacchi non servono. Ah, ecco, ce l’ho anche per kindle. Perché nessun altro ebook reader mi risulta screen reader friendly
@elettrona @tecnologia @ulisse62 @devol non sei obbligata ad avere un Kindle, ci sono gli e-reader della Poketbook che hanno la funzione di screen reader di cui necessiti. Dispositivo per leggere audiolibri: https://pocketbook.it/it-it/app-it
Relativa applicazione per lettura di qualsiasi file di testo: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.obreey.reader&hl=it
@Daraf @tecnologia @ulisse62 @devol Perché parli senza conoscere la materia su cui mi vuoi rispondere? Il pocketbook supporta gli audiolibri e la lettura automatica, ma NON ha uno screen reader integrato che supporti la lettura di impostazioni e menu; NON ha supporto per i display braille pur avendo supporto bluetooth. Si dà il caso che io non usi kindle lettore, ma kindle app su pc e telefono.
Mi piacerebbe che uno, prima di parlare, si informasse su quali siano le esigenze vere di chi non vede. E che cazzo lasci decidere a noi cosa è OK e cosa no.
@elettrona @tecnologia @ulisse62 @devol capisco che una persona con disabilità abbia problemi che la gente comune non comprenda, ma c’è modo e modo di rispondere a chi ingenuamente ha pensato in buona fede di poter dare un’alternativa. Buona vita.
@Daraf @tecnologia @ulisse62 @devol Non ho bisogno di maestri che mi insegnino come parlare, dopo che sono 45 anni che la gente mi si approccia pensando di aver trovato la soluzione a ogni problema.
Se proprio dobbiamo parlare di modi, ecco, avrei risposto meno irritata se mi avessi detto “da quanto ho letto, il pocketbook ha il lettore che parla ma non so in che termini, non me ne intendo”. Cazzo mi hai parlato di screen reader, che è un software specifico con funzioni specifiche, e io ho perso tempo per andare a vedere per trovarmi in mano un pugno di mosche. Come avrei dovuto reagire?
Mettiamola in modo diverso. Nel caso di un medico specializzando che ti vede un neo sulla fronte e dice “queste sono cellule di un cancro” come reagiresti? Tu non puoi sapere che quello è un medico laureato alla università della strada che parla a memoria leggendo su internet. Tu ti spaventi perché ha usato una parola che evoca un tipo di malattia specifico. Quando tecnicamente il neo può essere una mutazione cellulare, sì, ma benigna.
@elettrona @Daraf @tecnologia @devol non è questione di avere un computer nudo, credo che Linux sia pronto per la grande distribuzione. Perché non avere ad esempio un HP con windows e un HP con linux e ognuno sceglie quello che vuole? Oppure computer Zorin che montano solo Linux. Se dobbiamo staccarci dalle bigtech americane questo è il momento